Voci dal carcere è il titolo della nuova rubrica in collaborazione tra il Centro Studi e Documentazione e la UOC Salute Mentale Penitenziaria e Psichiatria Forense ASL ROMA 2 del carcere di Rebibbia, nata con l’intento di raccontare quello che affronta chi vive il carcere: detenuti, ma anche professionisti, psicologi e psichiatri, tecnici della riabilitazione...
Prossimi Eventi
L’operatore della salute mentale in carcere: la collaborazione con la UOC SMPPF di Rebibbia
Parlare di salute mentale in carcere significa entrare in uno dei contesti più complessi, meno visibili e meno raccontati del sistema sanitario e sociale. Il carcere non è soltanto un luogo di detenzione: è anche uno spazio in cui si concentrano fragilità psicologiche, storie di marginalità, dipendenze, traumi e condizioni psichiatriche spesso pregresse o aggravate...
Lettere da Rebibbia. Una prospettiva del carcere da chi ci lavora e da chi ci vive
“È difficile, fratello mio, vivere da solo in paese straniero” I cosacchi – Lev N. Tolstoj Nel mio ruolo di referente per la formazione della UOC SMPePF ho accompagnato negli anni l’équipe in percorsi dedicati alla transculturalità che, da semplici momenti di aggiornamento, si sono trasformati in spazi di pensiero allargato e condiviso, capaci di...
Fine pena mai. L’ergastolo di Santo Stefano e le storie di chi ci ha vissuto attraverso i secoli
Stefano Tamiazzo, fumettista italiano, Direttore creativo della sezione di arti visive di Mind Academy e docente del corso di Graphic Novel all’Università di Padova, è l’autore di vari graphic novel, tra cui “Niente Succede per Caso” (2024), la serie “La Mandiguerre” (2001 – 2025) e “L’Ergastolo di Santo Stefano” (2024). Quest’ultimo, ambientato nel carcere italiano...
Valore trasformativo della musicoterapia: la forza connettiva della musica nei contesti di cura
Abbiamo il piacere di pubblicare un contributo mandatoci dalla Dott.ssa Mariantonietta Milelli, Dirigente Psicologo Psicoterapeuta della UOC Salute Mentale Penitenziaria e Psichiatria Forense dell’ASL ROMA 2 del Carcere di Rebibbia, in cui condivide le sue riflessioni e suggestioni emerse da una recensione partecipata dello spettacolo “Oltre il Muro: arte e musica per abbattere lo stigma”,...
Oltre il muro; arte e musica per abbattere lo stigma. L’evento per il RO.MENS al Carcere di Rebibbia
Il pomeriggio di Venerdì 3 Ottobre 2025, presso il Teatro della Casa Circondariale del Polo Penitenziario di Rebibbia, si è tenuta per RO.MENS 2025 la rappresentazione di un progetto di musicoterapia con lettura di elaborati degli utenti della UOC Salute Mentale Penitenziaria e Psichiatria Forense del Polo di Rebibbia. L’evento, dal titolo “Oltre il muro;...
Quel “criminale” di mio padre: la rivoluzione di Eugenio Perucatti nel carcere di Santo Stefano
Nel libro Quel «criminale» di mio padre Antonio Perucatti torna agli anni Cinquanta per ritrarre da vicino il padre Eugenio, chiamato nel 1952 a dirigere l’ergastolo di Santo Stefano, l’isola del non ritorno, simbolo di una pena senza riscatto, dove si entrava per non uscire più. La famiglia – moglie e dieci figli – seguì...
Il XXI Rapporto di Antigone sulle condizioni, di vita e non, carcerarie in Italia. Senza respiro
Il XXI Rapporto di Antigone restituisce l’immagine di un sistema penitenziario italiano sempre più in crisi. Al 30 aprile 2025, le persone detenute erano 62.445 – rispetto alle 62.427 nel 2024 – un dato in continua crescita che aggrava una situazione già segnata da un sovraffollamento cronico. La capienza regolamentare delle carceri è infatti di...
Salute mentale e detenzione: i segni precoci di crisi in un intervento psicoeducativo
Un contributo da parte della Dottoressa Annunziata Roncone, Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica della UOC Salute Mentale Penitenziaria e Psichiatria Forense del Carcere di Rebibbia, sull’importanza di riconoscere i segni precoci di crisi all’interno di interventi di psicoeducazione con pazienti con disagi psichici. “In questo periodo sventurato di detenzione, purtroppo, mi sento su un crinale...
L’innocenza smarrita per una dignità da ritrovare dentro e soprattutto fuori le sbarre
Zone d’ombra di una sentenza opaca in un processo oscuro. “Sono innocente!” È con queste parole che gran parte degli inquisiti si professa davanti agli scranni della legge, a meno che davanti all’ineluttabilità dei fatti si presenti un più stoico “sono colpevole” facente capo al più antico ma sempre attuale inciso “dura lex sed lex”....









