Il 26 ottobre La Fondazione Di Liegro organizza la presentazione del libro di Josè Mannu, psichiatra e membro del comitato scientifico della Fondazione.
L’autore promuove e tiene per conto della Fondazione internazionale don Luigi Di Liegro corsi di formazione per volontari, con l’obiettivo di sostenere chi vive nel disagio psichico.
Il libro Percorsi di Solidarietà. Volontari e famiglie in rete per la salute mentale, intreccia esperienza clinica e impegno solidale, mostrando che la sofferenza psichica può essere compresa solo dentro relazioni autentiche, fatte di ascolto e vicinanza, un vero e proprio invito a vedere la persona oltre la diagnosi.
La malattia non cancella l’identità, ci ricorda che ogni essere umano è sempre qualcosa in più della sua sofferenza.
Il libro non è un trattato accademico ma insegna, come diceva Luigi Di Liegro, che non basta guardare, bisogna imparare a “vedere”. Il tema centrale è la speranza, intesa come forza etica che rende possibile ricostruire legami e un futuro per rimettere al centro la dignità della persona.
Josè Mannu viene definito da Luigina Di Liegro, segretaria della Fondazione, come “l’uomo che sceglie di sporcarsi le mani”, sostenendo che non si può aiutare nessuno restando con le mani in tasca: occorre avvicinarsi, chinarsi, mettersi accanto, correndo il rischio dell’incontro vero.
Questo libro è una guida che non impone risposte, ma stimola domande, per sospendere il giudizio e per lasciare spazio all’ascolto, al rispetto, alla relazione perché non esistono “matti”, “malati”, “diversi”. Esistono persone.
Massimo Cozza, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Asl Roma2, sostiene che il dolore e la sofferenza mentale sono diventati sempre più oscurati e stigmatizzanti e che, in questo libro, Josè Mannu insegna non solo ad affrontare un disagio mentale ma anche la vita stessa, restituendo dignità e valore alle persone.
Importante il concetto di recovery, partendo da un recupero della quotidianità arrivando, poi, a rafforzare le capacità già esistenti, viste come potenzialità inespresse. In molti pazienti si passa dal farmaco alla psicoterapia per non rischiare di trasformare centri diurni, CSM, SPDC, cliniche e comunità in luoghi di accoglienza della cronicità. Viene utilizzato, inoltre, il paradigma biopsicosociale nel quale la predisposizione genetica non è tutto poiché in gran parte influenzata da diversi aspetti ambientali.
“Ci sono libri che si leggono con la mente e libri che si leggono con il cuore”. -Luigina Di Liegro
Questo libro parla sia alla ragione, dando strumenti e riflessioni, sia al cuore, mettendoci davanti sofferenze e fragilità, quello che spesso cerchiamo di non vedere.
All’incontro parteciperanno Massimo Cozza, Gaia Montaiuti d’Harcourt, Anna Maria Palmieri, Fabrizio Starace.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
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