Nella storica sala della Protomoteca del Campidoglio di Roma, il 10 ottobre in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, si è conclusa la V edizione del Festival RO.MENS, promosso dalla Asl Roma2, con l’assessorato alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale e con il patrocinio di Rai per la Sostenibilità Esg, manifestazione volta all’inclusione sociale e il contrasto al pregiudizio.
Tutto l’incontro, tra professionisti, cittadini, familiari, giovani e istituzioni, è stato intenzionalmente incastonato nella ricorrenza di questa giornata, per rivolgere un appello a tutti, alla realtà internazionale, di volgere un’attenzione ed un ascolto, liberi possibilmente dal velo dello stigma che chiude chi fa esperienza di un disturbo mentale, in una categoria da allontanare. È un incitamento al dialogo, a quella possibilità di costruire una cultura sulla salute mentale che punti all’integrazione, piuttosto che alla discriminazione.
L’highlight della giornata, è stata l’emozione suscitata dalla preghiera di Papa Leone XIV e la commozione che ha coinvolto tutta la platea, speranzosi che nelle parole del pontefice, si possa davvero pensare a un modo diverso di aiutare le persone che convivono con una condizione di sofferenza psicologica. Palpabile, dunque, il messaggio di vicinanza e conforto.
La preghiera del Papa, “richiama la necessità di costruire una comunità capace di ascoltare senza giudicare e di accogliere senza escludere“, spiega Massimo Cozza, direttore del Dipartimento di Salute mentale della Asl Roma 2.
La Direttrice Sanitaria della Asl Roma 2, Maria Cedrola, parlando di come il festival abbia dato voce ad un appello dichiara che il festival RO.MENS “è un percorso culturale e sanitario che, attraverso istituzioni, scuole, famiglie, associazioni e cittadini, continua a promuovere una diversa consapevolezza della salute mentale, contrastando lo stigma e restituendo centralità alla dignità della persona“.
“La Giornata mondiale della salute mentale ci ricorda che non può esserci vera salute senza attenzione al benessere psicologico, alle relazioni e alla qualità della vita delle persone. La chiusura del festival della Salute Mentale Ro.Mens, con la premiazione dei vincitori di questa edizione, è stata un’occasione importante per ribadire che dobbiamo continuare a lavorare per superare stigma e pregiudizi, riconoscendo in ogni persona, al di là della sua fragilità, le sue capacità e potenzialità. Come Roma Capitale, crediamo in un welfare capace di fare rete tra servizi sociali, sanitari, famiglie e territorio, perché nessuno debba sentirsi solo o escluso. Ma non basta ascoltare le persone, è importante anche coinvolgerle nelle scelte, valorizzando le loro esperienze e il loro contributo per costruire i servizi. Il tema della salute mentale riguarda tutti noi, perché una città più inclusiva significa garantire anche alle persone più fragili opportunità concrete di partecipazione e autonomia.” Così, l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari ha concluso.
All’interno della giornata è stato presentato RO.MENS, il gioco educativo sulla salute mentale che nasce dalla collaborazione tra la UOC Professioni Sanitarie Riabilitative e il DSM dell’ASL Roma2. L’idea è stata quella di utilizzare la gamification attraverso la creazione di un gioco da tavola per sensibilizzare le persone, i cittadini, gli utenti, le famiglie sul tema della salute mentale.
Il gioco è scaricabile sulla pagina RO.MENS.
Vogliamo citarlo alla fine, perché è stato un altro momento emozionante della giornata: il saluto ed il riconoscimento a Massimo Cozza che dopo 10 anni sta per lasciare la Direzione del Dipartimento Integrato di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche della ASL Roma2. RO.MENS, con le tante collaborazioni e interazioni che si sono attivate in questi 5 anni, va comunque attribuito alla sua capacità ideativa, propulsiva e di coinvolgimento. Crediamo che il miglior riconoscimento alla passione e capacità del Direttore (e con lui di tutto il gruppo che ha realizzato il Festival in questi 5 anni) lo abbia espresso l’Assessore Funari quando ha formulato l’auspicio che, dall’anno prossimo, RO.MENS possa diventare un festival che vada oltre i confini (già ampi) della ASL Roma2 e si proponga come una manifestazione in grado di estendersi su tutto il territorio di Roma Capitale.
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