A cura di ospiti ed operatori della Comunità Urbania
Quest’anno abbiamo deciso di prenderci l’estate, a modo nostro con la voglia di uscire, stare insieme e riempire le giornate di luoghi ed esperienze. Da luglio e per tutto il mese di agosto come gruppo abbiamo condiviso la voglia di fare esperienze diverse. Non è stato tanto dove siamo stati, ma come ci siamo stati …insieme!
IL SOLE SI SALUTA INSIEME
Un piccolo rito che invita a fermarsi



Abbiamo scelto di iniziare la nostra estate al Singita di Fregene non a caso, dove un aperitivo sulla spiaggia diventa occasione per condividere un contesto vivo e frequentato da molti giovani. Tra musica e chiacchiere abbiamo aspettato il Saluto al Sole, un piccolo rito ma che invita a fermarsi e guardare qualcosa di semplice, bello, che nella fretta di tutti i giorni spesso sfugge ai nostri occhi.
Fermarsi, emozionarsi, condividere e vivere pienamente un momento insieme agli altri. Da quel tramonto è iniziata la nostra estate.
è stato bello, vedere le cose belle che abbiamo, cogliere il bello, provarci e
buttarsi un po’ di più con gli altri
UNA GIORNATA DA RICORDARE
Quando salutarsi significa anche ripartire

Tra le esperienze di questa estate Zoomarine ha avuto un significato molto particolare. Quella giornata nasceva da un desiderio preciso. Uno dei nostri ospiti, ormai vicino alla conclusione del suo percorso in comunità, aveva espresso il desiderio di andare a Zoomarine. Abbiamo scelto di accogliere la sua proposta e di trasformarla in un momento da vivere insieme prima di salutarci.
In questa esperienza è stato importante dare spazio ai desideri, poter scegliere, costruire relazioni e imparare a salutarsi quando arriva il momento ….. di ripartire!

aprirsi e guardare dentro le persone …significa tanto
IL CORAGGIO DI SENTIRE
tra adrenalina, emozioni e qualche paura da sfidare

A Cinecittà World abbiamo vissuto un altro modo l’estate: con l’adrenalina, l’entusiasmo e anche qualche paura. Proprio qui si percepiva la forza del gruppo” dai andiamo insieme” e poi risate alla fine delle attrazioni. Abbiamo capito che avere coraggio non significa non avere paura, ma trovare la forza di attraversarla, sapendo che accanto a noi c’è qualcuno con cui condividerla. Di questa esperienza ci siamo portati dentro di noi la possibilità di mettersi alla prova, lasciarsi andare e scoprire qualcosa di sé attraverso le emozioni vissute.

le attività estive che stiamo facendo insieme mi stanno dando la possibilità di mostrare parti di me
UNA TAVOLA… SOTTO LO STESSO CIELO
Quando condividere diventa appartenere



Sopra Ciciliano, alla Trebula dei Suffenati, abbiamo condiviso una serata diversa: una grigliata, una partita a pallavolo e canzoni cantate insieme. La partecipazione di molti operatori ha reso questa serata molto significativa, fuori dai tempi e spazi della comunità. E’ stata un’esperienza che ha permesso di stare insieme in modo spontaneo, accorciando le distanze e rafforzando legami di fiducia. Appartenere ad un gruppo significa anche questo: esserci e costruire ricordi comuni.



apprezzo la comunità e il gruppo, sto imparando a conoscere le stranezze di ognuno e a ridere insieme
QUANDO L’ARTE DIVENTA UN TREKKING MENTALE
Quando l’arte continua il cammino anche senza sentieri

Ad agosto il nostro gruppo di Arte a Spasso è continuato al Seven Gate, per quattro giornate insieme condivise con il Centro Diurno di San Paolo, un gruppo con il quale durante l’anno facciamo uscite insieme, questa volta abbiamo sperimentato un “trekking mentale “. A fare la differenza è stata la grande accoglienza dei gestori e di tutto lo staff del Seven Gate, la grande attenzione e la naturalezza ci hanno fatto sentire parte di quel luogo.
Abbiamo comprato un pallone diventato strumento di relazione. Il nostro trekking mentale è diventato il mare, è stata un’esperienza di condivisione e di autonomia fuori dagli spazi abituali.

ho sentito più connessione con il gruppo
QUELLO CHE RESTA DELL’ESTATE
Emozioni, legami e ricordi

Durante l’ultima giornata estiva Raffaella ha proposto al gruppo di fermarsi per un momento e confrontarci su ciò che avevamo vissuto in questa estate insieme, partendo da una domanda
cosa ti porterai l’anno prossimo sotto l’ombrellone?
sorrisi
complicità
le emozioni vissute nelle giornate… che porterò sempre con me
il gruppo
la fiducia
ho RIniziato.. o meglio ho iniziato a godermi la vita e a divertirmi con la testa sulle spalle
aprirsi al gruppo
un’estate piena di momenti fuori dalle mura
Sono solo alcune frasi emerse nel gruppo che raccontano emozioni, relazioni, fiducia e cambiamento.
In queste esperienze tutti si sono messi in gioco, ospiti ed operatori. La possibilità di condividere momenti fuori dai ruoli abituali, ha rafforzato la relazione terapeutica e creato una reciprocità che è diventata la vera forza del gruppo, dando più valore al percorso comunitario.

le esperienze finiscono ma i ricordi e le emozioni vissute insieme… restano!
