Presentazione libro “La cura come rischio necessario” di Giuseppina Gabriele e Emanuele Caroppo

Presentazione libro “La cura come rischio necessario” di Giuseppina Gabriele e Emanuele Caroppo

Il 23 gennaio 2026 alle ore 18.00 presso la Sala Cinema “Antonio Cerone” al Polo culturale del Municipio VI delle Torri, si terrà la presentazione del libro “La cura come rischio necessario. Voci da un Servizio di Salute Mentale che R-esiste“, Scione Editore.

Questo libro è una dichiarazione di fiducia nelle persone, nella comunità e nel futuro della salute mentale pubblica in Italia. Un libro che ispira, forma, commuove e ricorda che prendersi cura dell’altro, oggi più che mai, è una strada faticosa, ma anche l’unica capace di fare la differenza tra incontrare una diagnosi e occuparsi, davvero, di un essere umano.

Gli autori Giuseppina Gabriele (psicologa, psicoterapeuta, direttrice della UOC Salute Mentale del distretto 6 del DSM ASL Roma 2) e Emanuele Caroppo (psichiatra, referente per la progettazione e la ricerca nel Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 2) dialogheranno con Rosy Bindi, già ministro della Sanità; Alberto Siracusano, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità; Cinzia Niolu, Direttore UOC Psichiatria e Psicologia Clinica PTV; Massimo Cozza, Direttore del Dipartimento Salute Mentale Asl Roma 2; Romano Amato, Assessore Politiche Sociali e Sanitarie Municipio VI.

Modera l’incontro Mariantonietta Colimberti, Giornalista e Direttrice della rivista AREL.

Nella prefazione curata proprio dal direttore Massimo Cozza, emerge come questo libro non punti a dimostrare come si lavori all’interno dei servizi territoriali, ma a evidenziare come, da una realtà complessa come quella territoriale romana, anche partendo da risorse decisamente insufficienti, si possa trarre un’esperienza in grado di produrre cambiamento.

Ciò è possibile solo se tutto il sapere, tutta l’esperienza e la professionalità sono investite sul lavoro di rete, sulla costruzione di una visione del Centro di Salute Mentale come nodo inserito nella comunità, sulla relazione piuttosto che sulla mera risoluzione del singolo sintomo.

La cura come rischio necessario è titolo esplicativo che dona riconoscibilità ad un certo operato, dove per poter riuscire a ottenere il famigerato cambiamento, bisogna necessariamente passare per la tolleranza al rischio, rischio di fallire, rischio di sbagliare persino insieme al paziente, rischio di avere fiducia, rischiare di andare oltre risposte standardizzate e sintomatologie diagnosticate, per incontrare la persona, per dialogarci e perché no, rischiare di trovare insieme la strada per stare meglio.

Sarebbe un bel rischio da abbracciare.