Gallup’s research. La concezione sulla comunità LGBT+ negli Stati Uniti non è mai stata così positiva

Gallup’s research. La concezione sulla comunità LGBT+ negli Stati Uniti non è mai stata così positiva

La situazione negli Stati Uniti non è delle migliori, sotto la presidenza Trump, per le minoranze come la comunità LGBT+: per quanto possa essere forte e presente nel territorio, quest’ultima è motivo di “fastidio” per il governo instauratosi nel Paese.

Gallup ha svolto una ricerca sulla presenza e le caratteristiche della comunità LGBT+ negli USA, nel periodo che va dal 2012 al 2025, con risultati rilevanti in cinque categorie.

Come si identificano gli americani all’interno di questa comunità? Per le stime del 2025, ci si è basati su dati combinati di oltre 13.000 interviste riguardanti la fascia adulta americana. In quell’anno il 9% ha dichiarato di appartenere alla comunità LGBT+ o comunque di non identificarsi come eterosessuale (con poca differenza rispetto all’anno precedente) ma con un tasso ancor più che doppio rispetto al 2012, dove la percentuale era stimata al 3,5%.

A livello di identità, l’eterosessualità riguarda l’86% degli adulti; il 5% si definisce bisessuale, il 2% gay, meno dell’1% secondo altre declinazioni dell’universo LGBT+.

 

Com’è la situazione tra i giovani adulti? Bisogna distinguere tra fasce di età per comprendere meglio il fenomeno. Nella prima fascia di età considerata (18-29) si può notare un buon 23% di adulti che si identifica come appartenente alla comunità LGBT+, rispetto alle altre due fasce d’età che si attestano sul 10% (30-49) e sul 3% (pari oppure oltre i 50 anni).

Differenze di genere. Le donne sono più propense ad identificarsi come bisessuali rispetto alla popolazione maschile. Chi vive in zone periferiche o comunque fuori città ha un tasso di appartenenza alla comunità più alto, come nel caso dei democratici e degli indipendenti rispetto ai repubblicani. Le percentuali di identificazione come LGBT+ sono omogenee tra i vari gruppi razziali ed etnici.

Essere parte della comunità: a quale età? Secondo le specifiche delle interviste svolte, l’identità sessuale o di genere era già chiara all’età di quattordici anni. I quattordici anni sono l’età di “scoperta” per la maggioranza dei giovani tra i 18 e il 29 anni (56%), rispetto ad un 48% di media calcolata per tutte le età. 

Omosessualità, bisessualità e transgenderismo. Questione di educazione o ci si nasce? Anche qui vi è uno scontro abbastanza acceso, con il 38% degli americani che afferma come l’essere LGBT+ sia dovuto a una questione di educazione e ambientale, mentre per il 45% è una caratteristica presente dalla nascita.

A livello storico e di confronto generazionale, si può notare come nel 1977 la maggioranza credeva che l’omosessualità fosse dovuta a fattori esterni (56%), mentre solo il 13% la considerava come innata. Se fino alla fine del millennio scorso si cercava una spiegazione più “ambientale”, tra il 2001 e il 2012 vi è uno scontro sulla questione in sé. Dal 2013, invece, vi è un cambio di rotta con l’opinione pubblica che ha teso verso la visione innatista.

Matrimoni tra persone dello stesso sesso. Qui vi è una svolta positiva verso la questione dei same-sex marriage, per dirla all’inglese. Il 68% della popolazione statunitense ritiene che ci dovrebbe essere uguaglianza tra i matrimoni eterosessuali e quelli non tali.

E tra i partiti politici? Quali sono le percentuali? L’88% dei democratici è favorevole mentre, a discapito, solo il 41% dei repubblicani lo è, raggiungendo il tasso più basso dal 2016. Gli indipendenti sono favorevoli al 76%; fin da quando Gallup ha iniziato a fare ricerca su questa questione dal 1996, la differenza percentuale tra democratici e repubblicani è la più alta mai registrata.

Nonostante la politica presente negli Stati Uniti al giorno d’oggi, si può notare con piacere come la maggioranza della popolazione adulta americana sia favorevole a un’uguaglianza nella popolazione a livello di diritti, in questo caso come confronto tra la popolazione identificatasi come eterosessuale e quella facente parte della comunità LGBT+.