Ci siamo già occupati del rapporto tra ambiente e salute mentale. In particolare per i giovani la crisi climatica appare una delle condizioni da cui possono svilupparsi condizioni di ansia e/o depressione.
Se in quel caso si parla però di incertezza del futuro e di qualità della vita, un recente studio statunitense porta ad individuare ragioni di ordine chimico e fisico che correlano l’inquinamento al deterioramento mentale. Non si tratterebbe quindi di una mera e soggettiva sensazione, ma di veri e propri meccanismi di causa ed effetto a livello organico.
Il fattore di causa sarebbe non tanto la benzina in sé, quanto il piombo che per anni è stato utilizzato dalle compagnie petrolifere come agente antidetonante dei carburanti.
Il piombo è neurotossico e, una volta entrato nell’organismo, può danneggiare le cellule cerebrali e alterare le funzioni del cervello. In particolare i bambini più piccoli sono particolarmente vulnerabili alla capacità del piombo di compromettere lo sviluppo cerebrale e alterare la salute del cervello.
C’è da dire che negli USA le reti idriche delle città più vecchie contengono ancora tubature in piombo (incidentalmente, alcuni storici hanno attribuito alla presenza di tubature in piombo il collasso della Roma Imperiale).
I risultati , ottenuti da Aaron Reuben , ricercatore in neuropsicologia presso la Duke University, e dai suoi colleghi della Florida State University, suggeriscono che gli americani nati prima del 1996 hanno sperimentato tassi significativamente più elevati di problemi di salute mentale a causa del piombo, e probabilmente hanno subito cambiamenti nella loro personalità che li avrebbero resi meno capaci e resilienti nella vita. La ricerca stima che 151 milioni di casi di disturbi psichiatrici negli ultimi 75 anni siano stati causati dall’esposizione dei bambini americani al piombo.
I risultati della esposizione al piombo avrebbero quindi portato intere generazioni di americani a condizioni di maggiore depressione, ansia, disattenzione o iperattività.
Il piombo nella benzina fu introdotto a partire dal 1993, ma evidentemente gli effetti vanno ricondotti all’aumento del traffico veicolare del secondo dopo guerra. Il periodo di riferimento che avrebbe prodotto i danni (considerando che la benzina con piombo per le automobili è stata vietata negli Stati Uniti nel 1996) è di circa 50 anni. Siamo confidenti che già oggi le nuove generazioni possano essere al riparo almeno da quel tipo di aggressioni chimiche.
Per approfondire: 20th Century Lead Exposure Damaged American Mental Health
