Negli ultimi anni, il laboratorio “In compagnia di un libro” del CD Casilina ha scelto di celebrare la Giornata Mondiale della Poesia con iniziative capaci di unire lettura, condivisione e partecipazione. Per l’edizione di quest’anno, però, il progetto ha fatto un passo in più, trasformandosi in un evento diffuso a cura di tutta la U.O.C. Salute Mentale D5 e di una rete ampia di realtà del territorio tra cui citiamo l’O.d.V. “Immensamente” e l’ass.cult. “Le Artivendole”.
Centri diurni, servizi sanitari, associazioni e cittadini hanno collaborato alla realizzazione di un’azione collettiva ispirata ai “flash mob”: un insieme di interventi simultanei che hanno portato la poesia fuori dai contesti tradizionali, facendola apparire in modo inaspettato nei luoghi della quotidianità. Versi celebri e componimenti originali, scelti e condivisi da utenti, familiari, operatori e cittadini, sono stati affissi temporaneamente in diversi spazi urbani, trasformando il territorio in una sorta di “mappa poetica” diffusa.
L’iniziativa si inserisce nel solco dell’“Attacco Poetico”, un movimento culturale nazionale e internazionale che promuove la diffusione della poesia negli spazi pubblici come forma di attivismo gentile. In questo caso, la poesia diventa uno strumento per creare connessioni, stimolare riflessioni e restituire valore ai luoghi, inclusi quelli di cura, spesso percepiti come distanti dalla dimensione artistico/culturale.
L’obiettivo non è stato soltanto quello di celebrare una ricorrenza, ma di attivare un dialogo con la comunità: contaminare temporaneamente strade, parchi, servizi sanitari e spazi associativi con parole capaci di sorprendere, emozionare e far pensare. Un modo semplice ma potente per avvicinare le persone alla poesia e, allo stesso tempo, per promuovere una visione della salute mentale più aperta, inclusiva e radicata nel territorio.
Sono state selezionate 32 poesie e oltre 130 copie di queste sono state affisse nei seguenti punti: presso il CSQA “Teresa Frassinelli, presso la “Casa dei libri senza prezzo” dell’O.d.V. “Book-cycle”, presso il servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Via Casilina 395, sul cancello esterno del Distretto sanitario D5 di Via Casilina 395, presso il parco di Villa Berta, presso il CD L’aquilone, presso il poliambulatorio di via della Rustica, presso l’officina municipale della Rustica, presso la parrocchia di Nostra Signora Czestochowa, presso il CD Manfredonia, presso il CSM di Via degli Eucalipti.
In totale sono state selezionate 32 poesie, riprodotte in oltre 150 copie affisse in numerosi punti significativi: servizi sanitari e centri diurni a spazi culturali, parrocchie, parchi e luoghi di passaggio. Per qualche giorno, questi luoghi si sono trasformati in piccoli presìdi di bellezza, offrendo ai passanti l’occasione di fermarsi, leggere e, magari, portare con sé un frammento di poesia.
Un gesto semplice, quasi silenzioso, ma capace di lasciare tracce: perché a volte bastano pochi versi, incontrati per caso, per aprire uno spazio di pensiero e relazione.
Condividiamo di seguito alcune foto e riflessioni sull’esperienza a cura dei partecipanti, in una ideale prosecuzione dell’evento.
“La poesia è in noi. È la massima espressione della letteratura, perché in essa viene esaltata la forma della scrittura, in modo sublime, rispecchiando la cultura di ogni paese con i suoi usi e costumi, quindi è un linguaggio universale.”

“La poesia è vita, sono intense emozioni ed esperienze. Può rappresentare cultura, storia e tradizioni.”

“Il 21 marzo si celebra la giornata mondiale della poesia istituita dall’UNESCO nel 1999. Il giorno coincide con l’inizio della primavera e fa parte di un ciclo naturale collegato alla rinascita.
È una giornata molto importante permette ad ogni individuo, di qualsiasi paese, di esprimere liberamente, nel suo modo, il proprio stato d’animo, senza alcun vincolo letterale.
Questa giornata è l’espressione di tutto ciò che possono rappresentare la vita e le emozioni. Una giornata di riflessione e di condivisione.
Dovrebbe essere una festa libera che sta al di sopra di religione e politica. Un confronto e arricchimento tra popoli. La poesia facilita la comunicazione tra culture diverse e trasmette i valori più importanti dell’esistenza umana, come la pace e la fratellanza tra i popoli. Dovrebbe essere tutti i giorni la giornata internazionale della poesia, perché tutti giorni dovrebbe esserci pace e fratellanza tra i popoli”.
“Il poeta è lo scrittore di Dio, è l’unico che entra nel mondo dei sognatori.
Per mezzo della poesia il poeta da luce alle emozioni difficili da esprimere in maniera diretta. Nella poesia il mondo interiore si esprime in immagini, in simboli e in parole”.
“La poesia è libertà di espressione.
È un’arte che dà la possibilità alle persone introverse di trasmettere, scrivendo, l’interiorità che non riescono ad esprimere”.

“La poesia attaccata ad un cancello per strada invita le persone a rallentare, fermarsi, leggere e riflettere. Aiuta le persone a sentirsi inseriti in una società più umana. La poesia esce dai libri e diventa accessibile a tutti”
“Fermarsi a leggere le poesie esposte ha dato al lettore la possibilità di immedesimarsi e sentirle proprie.
Tra i partecipanti del laboratorio c’è chi ha proposto proprie poesie, chi ha menzionato poesie di autori noti.
Comporre è stata un’esperienza allettante e positiva, così come è stato piacevole condividere una poesia che rispecchiasse il proprio modo d’essere”.

“Mostrare le poesie in pubblico è stata una circostanza costruttiva poiché la condivisione e scambio di vedute fa molto bene ed incrementa quella capacità di comprensione e disponibilità verso gli altri”.
“È stato un evento molto partecipativo e di massima espressione, oltre che di soddisfazione personale nel vedere le proprie poesie esposte”.
“Io non ho mai studiato la poesia. Ora le scrivo quando vengo ispirata.
Non mi ritengo una professionista ma solo un’umile e sensibile persona.
Come quando ti colpisce una nota musicale o un quadro da dipingere che senti di esprimere e poi lo trasformi in arte.
Perché così è: scrivo perché mi sento di farlo e mi dà soddisfazione.
E come dice un proverbio zen che ci indovina sempre:
-Nessun fiocco di neve cade mai nel posto sbagliato-
E così è il mio scrivere trasformato in poesia, come il fiocco di neve caduto nel posto giusto.”

“La poesia per me è tante cose.
Letta, è l’esplorazione di un mondo sconosciuto che si muove con regole proprie. Non bisogna solo decifrare i simboli, ma capire con che passo muoversi, come quando si sente una canzone per la prima volta. E se entra un’idea, anche una sola, è un’epifania. La poesia amata e imparata a memoria è un’altra cosa. è parte della mia carne. è un patrimonio che nessuno potrà mai portare via, anche se dovessero bruciare tutti i libri del mondo, anche se fossi persa nel bosco (come Cappuccetto Rosso, ma io ho una strada). La poesia è una canzone e le canzoni notoriamente fanno compagnia quando è buio. Per questo si dovrebbe continuare a insegnare le poesie a memoria ai bambini.
La poesia scritta è proprio vita. Quando scrivo è come se tutto il grande mondo entrasse nella mia piccola testa. è come se un dio mi sussurrasse le parole e io trascrivessi. Non credo in Dio, ma quando scrivo lo sperimento. Non è meraviglioso? Capite che vivere senza poesia sarebbe come essere senza gambe?”
“Scrivere è dare un senso alle emozioni, ai vissuti: riordinarli, plasmarli, trasformarli poi trasfigurarli, in qualcosa che va oltre, che ha ragion d’esistere, che anche se crudo o crudele si esprime in un linguaggio gentile ed universale, nel codice poetico delle parole. Qui il mondo dell’anima vive per non farti sentire solo, per affermare l’egemonia del suo ruolo, l’importanza del palpitare di questo macrocosmo interiore, di questo fervente e nobile sottosuolo”.
“La poesia può diventare denuncia e può smuovere le coscienze”.
Si ringraziano di cuore tutte le persone che hanno contributo alla realizzazione dell’evento ed alla presente riflessione.
A cura degli operatori e utenti coinvolti – U.O.C. Salute Mentale D5
Le poesie sono state affisse nei seguenti luoghi: CSQA “Teresa Frassinelli, “Casa dei libri senza prezzo” dell’O.d.V. “Book-cycle”, servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Via Casilina 395, cancello esterno del Distretto sanitario D5 di Via Casilina 395, parco di Villa Berta, CD L’aquilone, poliambulatorio di via della Rustica, Officina municipale della Rustica, parrocchia di Nostra Signora Czestochowa, CD Manfredonia, CSM di Via degli Eucalipti.
